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sabato 22 marzo 2025

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AMO LEGGERE-IL TRENO DEI BAMBINI

AMO LEGGERE-IL TRENO DEI BAMBINI

sabato 22 marzo 2025

 

Ho comprato questo libro quando è uscito il film che vorrei vedere, ma prima mi piace sempre leggerne il libro da cui è tratto.
  

Si tratta di

 " IL TRENO DEI BAMBINI   "

di Viola Ardone - ed. Einaudi

 

recension-libro-viola-ardone


 

L'io narrante è Amerigo Speranza , il bambino protagonista che vive con la madre, senza un padre, forse partito per l'America, e cerca di sopravvivere alla miseria raccogliendo pezze usate che poi la madre rivende, per guadagnare un pezzo di pane per sè e il figlio.

Il gioco preferito di Amerigo è osservare le scarpe della gente e contare quelle rappezzate, quelle vecchie e le pochissime nuove, quando gira per strada insieme al suo amico Tommasino.

E' una storia poco conosciuta ma tanti bambini, nell'Italia Meridionale del dopoguerra, grazie ad una iniziativa del partito comunista , vennero strappati alla miseria ed affidati al treno dei bambini che li avrebbe condotti a tante famiglie del Nord Italia, disposte ad accogliere questi bambini per dar loro un'opportunita migliore di vita.

La madre a malincuore lo affida al Treno dei bambini che lo porta forse verso un futuro migliore ma incerto, perchè nè le madri nè i loro bambini conoscono per davvero il destino che li attende.

 

Tutta la storia è affidata alla narrazione del piccolo che esprime quelle che sono le sue emozioni, le paure, i desideri e le speranze di un bambino che è abituato alla vita fatta di espedienti, nella Napoli che cerca di risollevarsi dalla tragedia della guerra.

Imparo in mezzo alla via: vado girando, sento le storie, mi faccio i fatti degli altri. Nessuno nasce imparato».

Amerigo ci racconta di paura, di separazione dolorosa, di incertezze,di difficoltà nell'inserirsi nella famiglia che lo ha accolto per spirito di Solidarietà,del sentirsi diviso a metà tra la nuova famiglia a cui pian piano si sta affezionando e la madre lontana che non sa esprimergli il proprio affetto e sembra quasi averlo dimenticato.

Oramai siamo spezzati in due metà…Da un lato c’era mia madre e dall’altro tutto quello che desideravo: una famiglia, una casa, una cameretta solo per me, cibo caldo, il violino. L’accoglienza, la solidarietà,… ha anche un sapore amaro, per entrambe le parti, per quelli che la danno e per quelli che la ricevono».

 

La prima parte del libro è stato un racconto coinvolgente e ci ha resi partecipi della vita difficile che ha dovuto affrontare ma la seconda parte invece mi ha lasciato interdetta perchè mi sono improvvisamente trovata davanti all'Amerigo adulto che torna a Napoli alla morte della madre.

Non sono riuscita a capire perché dalla storia del bambino si passa direttamente all'adulto saltando tutto il racconto emotivo del suo diventare uomo.

Sarebbe stato interessante capire come il bambino si era trasformato in quell'adulto e che cosa era avvenuto nel suo animo che lo ha portato ad abbandonare, per sempre, la sua città natale e la madre, per scegliere la vita e la famiglia del Nord che lo ha adottato.

Per questo motivo sono rimasta un pò delusa perché mi sono sentita  privata di uno svolgimento della storia del racconto che poteva essere davvero speciale ...sembra quasi che qualcuno abbia strappato dal libro i fogli che descrivevano quella parte di vita che l'aveva condotto al suo divenire uomo. 

E voi lo avete letto?

Sarei felice di leggere le vostre impressioni come commento al post.

Vi aspetto.

Eli 

mercoledì 6 novembre 2024

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AMO LEGGERE-NINFA DORMIENTE

AMO LEGGERE-NINFA DORMIENTE

mercoledì 6 novembre 2024

In estate il mio blog va in letargo e non mi sto sbagliando...tranquilli😄

Voglio solo dirvi che d'estate così capita al mio blog perché non riesco a sopportare il caldo e anche mettere insieme i pensieri per poter scrivere un post decente mi risulta difficile.

Amo leggere pero,tantissimo, comodamente sdraiata al fresco faccio scorpacciate di libri,soprattutto genere gialli e thriller.

Quest'anno ho voluto leggere un romanzo che ha riscosso grande successo e ve ne parlo soprattutto adesso perchè ho visto che è stato riproposto anche come serie televisiva.

Si tratta di

 " NINFA DORMIENTE  "

di Ilaria Tuti - ed. Longanesi

 

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Come vi dicevo sono un'appassionata di libri gialli e trhriller e i protagonisti, dal Commissaio Ricciardi, al Commissario Casabona o al piu amato Commisario Montalbano diventano quasi degli amici personali che frequento regolarmente leggendo le loro imprese.

Qui invece non sono riuscita ad entrare in sintonia con Teresa Battaglia...non è scattato feeling tra me e questa commissaria cosi particolare .

Sicuramente non dipenda certamente dal personaggio che è una donna forte anche se fragile perchè combatte la sua battaglia con la malattia di Alzheimer che la sta trascinando nell'oblio e per questo motivo durante le sue indagini annota tutte le idee e i suoi pensieri su un libriccino che la accompagna.

E' una donna indipendente e burbera e anche molto sola che sembra non aver paura di nulla...ma rivela a sprazzi anche la sua fragilità dovuta alla paura di perdere se stessa e il suo modo di essere nella malattia che avanza.

Cosa non mi piace?

Mi lascia disorientata l'ambientazione poichè non amo la montagna anzi mi crea un senso di smarrimento e insicurezza;

mi lascia molto perplessa il suo modo alquanto singolare di procedere nelle indagini che non riesce a crearmi  suspence anzi a volte mi crea un senso di noia...mi stanca;

non mi piace neanche il modo in cui viene tratteggiato il suo vice, l'ispettore Marini che sembra  relegato al ruolo che ha la spalla comica che porge le battute al primo attore, mentre avrei gradito una maggiore attenzione su questo personaggio.

Ho voluto però cercare di capire meglio il personaggio ed ho letto anche il successivo  "Luce nella Notte " ma qui ho definitivamente capito che non mi piace leggere i libri di questa autrice perchè non riesco a seguire il suo modo di presentare le indagini  e non riesco a seguirla nelle piroette che fa nella trama e, in questo ultimo letto, veramente la trama sembra costruita sul nulla con un finale che viene affrettato, come se non ci fosse piu tempo per scrivere .

Decisamente peggio del precedente ed allora che faccio?

mi dispiace Commissario Teresa Battaglia ma non sei il mio tipo e non ti seguirò oltre

oppure 

voglio dare ancora un'ultima occasione a questo personaggio e soprattutto all'autrice leggendo il romanzo successivo?

 Ditemi voi...cosa mi consigliate? 

 

Buona lettura.

Eli


aggiornamento del 24/06/2025

Cari lettori ci siamo lasciati con un'incognita sulla mia amicizia con la Commissaria Battaglia ed oggi vi lascio questo aggiornamento sulla situazione 😁

Ho deciso di non negare un'altra possibilità a questo personaggio e cosi ho letto anche il successivo romanzo 

" FIGLIA DELLA CENERE   "

di Ilaria Tuti - ed. TEA

 

 

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Devo dire che stavolta il romanzo mi è piaciuto tantissimo a differenza dei precedenti perché in quest'ultimo libro i personaggi sono stati delineati meglio assumendo più carattere e poi la storia è veramente particolare e misteriosa.

La commissaria Battaglia sta combattendo con l'avanzare della sua malattia che le fa dimenticare pezzi del suo quotidiano ma ricorda benissimo gli avvenimenti accaduti anni prima che sono proprio quelli su cui è invitata ad indagare in questo suo presente.

Naturalmente non viene mai lasciata sola dai suoi ragazzi, ovvero la sua squadra che vigilano su di lei come una famiglia non di sangue ma di fatto. 

Ma non voglio rivelarvi altro perchè è  un thriller da seguire, col fiato sospeso .

E forse voglio dirvi che sta nascendo una amicizia, se mi permettere di dire cosi, con questo nuovo commissario o, come dice lei nelle ultime righe del libro, Commissaria. 

Ve lo consiglio.

 

Eli 

mercoledì 4 gennaio 2023

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AMO LEGGERE : IL COMMISSARIO RICCIARDI

AMO LEGGERE : IL COMMISSARIO RICCIARDI

mercoledì 4 gennaio 2023

Felice Anno nuovo.

Il mio primo post dell'anno lo voglio dedicare alla lettura .

Ho iniziato a leggere da qualche anno i libri di Maurizio De Giovanni, spinta da curiosità dopo aver visto la trasposizione dei suoi libri in fiction tv.
Ho iniziato a leggere ed amare questo autore partendo dalla serie del Commissario Ricciardi che è in effetti la prima serie scritta.

Serie IL COMMISSARIO RICCIARDI

di M. De Giovanni - ed. Einaudi     

recensione-libri-serie-ricciardi-autore-de-giovanni











De Giovanni è un giallista napoletano ed è un amante appassionato della sua città e della sua gente per cui i suoi romanzi sono ambientati nella solare città .

Dipinge con la cura e l'attenzione di un pittore i luoghi della sua Napoli, così colorati e caratteristici, così vivi e presenti, così partecipi di ogni accadimento e così passionali.

Riesce a caratterizzare in modo preciso ma senza esagerare, riducendoli a macchiette, ogni interprete delle sue storie e poi con i personaggi principali crea davvero dei capolavori, perché riesce ad esprimere con le sue parole ogni caratteristica sia fisica ma soprattutto caratteriale del personaggio, rendendoli davvero vivi e presenti al lettore mentre legge.

Sembra davvero di vederli accanto a te e di ascoltarli perchè sa descrivere cose intangibili, come senzazioni e stati d'animo, che nel popolo partenopeo sono veramente una infinità e si differiscono a volte per piccole sfumature.

Anche l'ambientazione della serie del Commissario Ricciardi è Napoli ma è la città degli anni Trenta, con tutte le sue implicazioni storico politiche, legata alla propaganda di regime del fascismo che incominciava a creare un clima di tensione e paura nella città e negli abitanti che non volevano conformarsi alle regole imposte dal regime fascista.

Sorvolando sulla questione politica voglio invece parlarvi della particolarità di questa serie gialla perché oltre ai temi noir tipici introduce una tematica diversa che è quella del soprannaturale.

Infatti il protagonista è  dotato di una singolare capacità che lui chiama il FATTO .
Riesce cioè a vedere e sentire tutte le anime delle persone morte tragicamente e proprio nell'attimo della morte e riesce a sentire le ultime parole che questi pronunciano
Questa sua dannazione, come la percepisce lui, lo porta a riuscire a risolvere omicidi che altrimenti rimarrebbero senza autore ma nello stesso tempo lo riempiono di tristezza e inquietudine per quello che ascolta e vede ogni giorno.
È un grande peso che vuole affrontare da solo senza parlarne con nessuno,solo la sua mamma conosceva questo dono da lei trasmesso .

Questa serie di gialli vertono dunque sia sulla scoperta di un assassinio con la cattura del colpevole ma soprattutto esaminano la continua lotte del commissario per scappare a questo suo destino.

La storia di base è questa..
Luigi Alfredo Ricciardi è nato Barone di Malomonte ma fin da giovane ha vissuto a Napoli dove ha studiato legge, accudito dalla sua amata tata Rosa. Lei lo ha allevato con cura dopo la morte dei suoi genitori e si è sempre occupata non solo della casa ma soprattutto di tutti i suoi possedimenti nel Cilento che lei amministra con oculatezza e saggezza, in vece di Ricciardi, che poco si cura delle sue origini nobiliari e dei suoi averi.

Entrato a far parte della squadra mobile della Regia Questura di Napoli viene affiancato da un fedele brigadiere Raffaele Maione che diventa pian piano un collaboratore fidato ed amico.

Il commisario non ha amici ed è anche mal visto dai suoi colleghi per la sua indole sempre cosi schiva e riservata ma può contare anche sull'amicizia del medico legale Bruno Modo, sempre ironico e pronto alla battuta facile che spesso, per le sue visioni antifasciste, lo porta  al centro di attenzioni particolari della polizia segreta .

Quello che io adoro piu di tutti è Bambinella, un femminiello che è stato “graziato” dal brigadiere Maione durante una retata e da allora gli è grato raccogliendo per lui informazioni e chiacchiere tra i suoi clienti che si confidano con lui.
E davvero spassoso sia per il suo abbigliamento particolare e non certo sobrio sia perchè dotato di grande simpatia ed ironia che spesso hanno come bersaglio il granitico brigadiere Maione tutto casa e lavoro.

Una breve parentesi è di dovere per spiegare bene questo personaggio :
Il femminiello  nella cultura napoletano è un figura di grande spicco, amata e rispettata da tutti anche se spesso canzonata. È tipico della cultura tradizionale popolare partenopea ed è usato per riferirsi ad un maschio con atteggiamenti ed espressività marcatamente femminili, in pratica quello che oggi  potremmo definire un transgender o transessuale  cioè

 “uomini che sentono e vivono come donne”.
La loro caratteristica è avere un abbigliamento molto vistoso e non sempre raffinato , trucco eccessivo e pesante e movenze e tonalità caricaturali ma nonostante questo è molto rispettato nella tradizione partenopea a causa della sua unicità.
Infatti,un uomo che si veste e si muove e comporta come donna, non viene discriminato, non subisce violenza,come avviene in altre culture ma è invece celebrato, perché unisce in sé la parte maschile e la parte femminile come un ermafrodita e quindi è un essere unico  perché duale e quindi completo, dimostrando così la grande apertura mentale,culturale oltre che sociale del popolo partenopeo.

Le donne invece che troviamo nel romanzo sono :

la tata Rosa che alla sua morte viene sostituita da Nelide, la nipote istruita da lei perchè prendesse il suo posto come fidata governante del commissario, donna di poche parole e sopratutto capace di esprimere il proprio pensiero solo tramite proverbi cilentani;
Lucia è la moglie del brigadiere, donna accorta ed affettuosa ma a volte anche capace di strigliare e richiamare all'ordine il suo caro e burbero marito;
Livia invece è una donna colta e raffinata di estrema bellezza, vedova del famoso tenore Arnaldo Vezzi, e si avvicina a Ricciardi proprio in occasione della morte del marito ed è subito conquistata dagli occhi cosi profondi ed inquieti del Commissario e quindi si stabilisce a Napoli per cercare di conquistralo con il suo fascino.Dimostra inoltre intenso coraggio, capacità di relazionarsi e nonostante sembri così sicura di sè ed abituata ad ottenere ciò che vuole nasconde anche una grande fragilità interiore.
Enrica è la vicina di casa di Ricciardi, una bellezza non eccezionale, una ragazza semplice e buona ma all'occorrenza anche caparbia e decisa. Egli la osserva dalla sua finestra e scopre per lei un amore segreto ed inconfessato, ricambiato però dagli sguardi della giovane.Enrica rifiuta tutti i pretendenti che la madre le presenta perchè aspetta che Ricciardi si faccia avanti e rifiuta anche il corteggiamento di un maggiore della cavalleria germanica Manfred Kaspar von Brauchitsch addetto militare dell'ambasciata tedesca.Solo il padre Giulio, suo confidente e alleato, ha intuito l'interesse della figlia verso il vicino e la sostiene.


Ecco adesso non posso raccontarvi oltre perchè ho letto fino a questo punto.

Non so come evolverà la storia tra Enrica e Ricciardi , se egli finalmente farà cadere tutte quelle barriere,quei limiti che lui stesso si è imposto e incomincerà a fidarsi di un'altra persona,comincerà a capire che ci può essere qualcuno che possa aiutarlo a sostenere quello che è il suo dono o anche la sua disgrazia oppure continuerà caparbio e solitario ad affrontare la sua dannazione.

Quello che posso dirvi comunque è che la lettura non vi annoierà mai e sapra farvi compagnia e sicuramente ci sarà invece chi ha gia divorato tutta la serie e conoscerà il finale ma mi raccomando...non mi svelate nulla perchè voglio leggere fino alla fine.

 

 " UN LIBRO E' IL MIGLIORE COMPAGNO DI VIAGGIO "



ELI

 

 



 

 

 

 


venerdì 12 agosto 2022

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AMO LEGGERE : JANE EYRE

AMO LEGGERE : JANE EYRE

venerdì 12 agosto 2022

 

Oggi nuovo post libroso

(non è un termine corretto ma suona bene 😂) .

Non vi parlerò di quello che ho letto ultimamente ma di uno dei romanzi che amo tantissimo tra tutti quelli che ho letto.

" JANE EYRE "

di Charlotte Bronte 

 

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Non penso che ci sia ancora qualcuno che non l'abbia letto, forse le nuove generazioni e per questo ho deciso di parlarvene .

Come potete vedere il libro è una edizione davvero vecchia visto che aveva il prezzo ancora in lire 😁

Amo tantissimo questo romanzo perché racconta di una donna che pur vissuta nel 1800 ha la forza, la tenacia e la capacità di determinare la propria vita come se fosse una donna dei giorni nostri e che nel perseguire questa sua rettitudine, alla quale non rinuncia mai proprio per rispetto verso se stessa,  sa anche dare ascolto al suo animo passionale e per questo vivere pienamente la sua interezza emotiva .


Jane Eyre è un romanzo di formazione della scrittrice inglese Charlotte Brontë, uscito nel 1847 e ambientato nell’Inghilterra del 1820 circa.

Come sapete si definisce "romanzo di formazione" un romanzo in cui il protagonista viene raccontato durante le varie fasi della sua vita , dall’infanzia fino all’età adulta.

Questa narrazione, che racconta delle varie sfide affrontate, dei disagi, delle prove e delle vittorie, è un modo per analizzare l’animo umano nelle sue diverse condizioni, in relazione alla società, alle proprie emozioni ed ai rapporti con gli altri.

Il romanzo è scritto in forma di autobiografia, con la protagonista che narra direttamente al lettore la sua storia e che descrive, con realismo, l’ambiente che la circonda ed i personaggi che in esso vivono.
La storia racconta le vicissitudini di Jane, che approfondisce dettagliatamente le proprie emozioni e sentimenti e mostra la sua maturazione emotiva ed intellettuale durante la storia, che può essere ricondotta a tre periodi principali :


1.    Il periodo dell’infanzia di Jane, vissuta presso la zia e i cugini che l’hanno accolta alla morte dei genitori ma che non l'amano, e in seguito l’affidano alla tetra Lowood School dove vivono e lavorano le fanciulle senza famiglia;
Qui nonostante la durissima disciplina della scuola e le condizioni pessime in cui vivono le ragazze che spesso si ammalano e muoiono per tifo o tubercolosi , Jane dalla grande forza di carattere continua a studiare e  diviene insegnante;

Nessun lavoro è degradante, quando può migliorarci; più arido e disprezzato è il suolo che il cristiano è chiamato a coltivare, più misera è la ricompensa della sua fatica, e più grande è l’onore.


2.    Il lavoro le dona l’indipendenza che il suo animo libera aspira a conquistare e la porta  presso Thornfield Hall, come istitutrice di una bambina Adele, la figlia adottiva del padrone di casa mister Rochester, uomo misterioso che è sempre in viaggio e non vive alla tenuta.
Questo periodo da istitutrice porta serenità fino al giorno dell'improvviso ritorno di Mr. Rochester, un uomo imponente e sarcastico, che è subito colpito dalla vivida intelligenza e dall'indipendenza di spirito di Jane e con la quale instaura un rapporto fatto di contrapposizione ma anche di sintonia ed affinità 

con la sua aria grave, riflessiva e prudente, lei è fatta per ricevere i segreti altrui.


Questo rapporto si tramuta e piano piano sfocerà in un sentimento profondo fino a culminare nella proposta di matrimonio.

La terribile scoperta che l’uomo è già sposato con Bertha Mason, una donna completamente pazza tenuta segregata nella soffitta di Thornfield e nascosta a tutti, la porta però a preferire la propria integrità morale e religioso, senza nessun compromesso e a rinunciare al proprio amore allontanandosi da  Thornfield Hall


3.    Nuove conoscenze e nuove esperienze portano Jane lontano, nel suo continuo desiderio di cambiamento e di determinazione nello scegliere un cammino che la porti ad essere l’unica artefice della propria vita,  rifuggendo da quelli che sono i limiti imposti alla donne nella società dell’800.

È insensato condannare le donne o deriderle se cercano di fare qualcosa di più, di imparare più di quello che la società ritiene necessario per loro.


E ancora una volta è decisa a non accettare compromessi nella scelta di un matrimonio conveniente, con un giovane vicario lontano cugino, ma di scegliere consapevolmente di essere se stessa anche cedendo al suo animo passionale che la porta a tornare da chi ama.
Rochester ormai è rimasto solo abbandonato e cieco dopo un incendio che ha distrutto la casa e portato alla morte la moglie ma Jane, ancora una volta si adatta e sa riprendere  in mano la propria vita ed accettare  di viverla alla pari sostenendo l’uomo che ama e vivendo pienamente nella libertà di espressione e di pensiero.
     Amare per lei diventa senso di completezza,

Essere insieme equivale per noi a sentirsi al tempo stesso liberi come in solitudine e lieti come in compagnia."

 Io ripongo in lui tutta la mia fiducia, ed egli ha riposto in me tutta la sua; i nostri caratteri sono fatti l’uno per l’altra e ne risulta un accordo perfetto.”

Ecco sono riuscita a farvi amare questa donna forte protagonista delle sue scelte ?

Spero di si !


Buona lettura 

Eli 



 

giovedì 16 giugno 2022

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AMO LEGGERE : POIROT E LA SALMA

AMO LEGGERE : POIROT E LA SALMA

giovedì 16 giugno 2022

 

E' arrivata l'estate e con essa la mia voglia di lettura perchè le giornate sono piu lunghe e riesco a ritagliare tempo per dedicarmi ai miei autori preferiti.

Sapete che adoro il romanzo giallo e naturalmente non possono mancare nella mia libreria i romanzi della grande giallista Agatha Christie che leggo da anni sempre con grande entusiasmo e di cui ho una collezione che aumenta sempre di più.

Lo sapete che vengono chiamati così solo in Italia, perchè dall'inizio sono stati pubblicati dalla Mondadori con la copertina gialla del libro, e così la denominazione ha caratterizzato il nome di questo genere che è in effetti un romanzo poliziesco incentrato su un crimine e sulla ricerca del colpevole.ù

Credo però di non avervi mai parlato di un giallo della Christie ed allora rimedio subito con l'ultimo letto :

" POIROT E LA SALMA " 

di Agatha Christie -  ediz.Oscar Mondadori 


romanzi-gialli


Il romanzo è ambientato nello splendido scenario della campagna inglese,  vestita nei suoi caldi colori autunnali.

I personaggi 

Tutta la storia si svolge nella dimora tipica che potremmo incontrare in quei luoghi, denominata “ La Cava “ in cui lady Lucy Angkatell ed il marito Henry amano ricevere i loro sospiti e passare insieme un tranquillo weekend di relax di passeggiate e di giochi di carte.

Il  weekend porterà a La Cava ospiti graditi come il dottor John Christow un brillante medico londinese che sta svolgendo ricerche su una malattia considerata incurabile , accompagnata dalla moglie Gerda, una donna docile ed insicura che si affida alla volontà del marito senza nulla contraddire e per questo lo venera ma nello stesso tempo lo teme.

Altra ospite è Henrietta Savernake che intrattiene una relazione nascosta col brillante medico, senza però lasciarsi sottomettere perchè è una donna indipendente. E' una spigliata scultrice che ama trascorrere le sue giornate sporca di argilla a dare vita alle sue opere, piene di passione, che è la stessa che lei fa trasparire quando scorazza per la campagna inglese, solitaria alla guida della sua auto, indossando i suoi comodi completi di tweed.

Ci saranno anche cugini di Lady Lucy,  Edward e David Angkatell e Midge Hardcaste.
Edward è l’erede della tenuta di lady Lucy che essendo donna non ha ereditato dal padre la tenuta di Answick,  passata cosi al cugino che là vive immerso nei suoi libri e studi di storia ma che da sempre ha un amore mai nascosto per Henrietta, alla quale ogni volta ricorda la sua proposta, ma che lei puntualmente rifiuta pur amando Edward di un grande affetto fraterno.
Edward  mal sopporta il dottore brillante perchè sa che è riamato da Henrietta e quindi si sente dal  intimorito ed infastidito dalla vivacità di questi.

C'e poi la cugina Midge Hardcastle, ragazza dolce e gentile ma che spesso è turbata dall’aspetto materiale del suo vivere perché è costretta a fare la commessa in un negozio di moda sottostando a tutti i rimproveri e le offese delle dame che pretendono di strapazzarla a dovere solo perché è una commessa.
La dolce Midge è sempre pronta a sostenere Lady Lucy nelle sue strampalate discussioni lasciate a metà con frasi non terminate e a prestare il suo aiuto  per l’orginazzione del wekend.
Ma Midge è da sempre innamorata di Edward anche se sa che lui ha occhi solo  Hernrietta.

E poi c’è David un giovane cugino che ama la lettura e preferisce isolarsi ed affronta sempre con fastidio tutto quello che riguarda la sua parentela e gli obbligati weekend a la Cava.

In questo scenario di personaggi che si intrecciano tra loro quasi come a svolgere la trama di una rappresentazione teatrale compare inavvertitamente la splendida Veronica Cray attrice famosa che si è stabilita in un cottage in campagna a pochi passi dalla tenuta da La Cava  e che entra in scena a scomporre il quadretto di campagna perché è stata anni prima amata dal dottore ma abbandonata da questi poiché lei gli aveva anteposto la carriera.
Ultimo ad entrate  in scena è proprio Poirot che nonostante ami in modo palese le comodità e gli agi della città ha deciso di trascorrere una breve vacanza in campagna nel " Il Rifugio ” , la  tenuta, costruita in stile moderno, da poco acquistata non distante da quella dell’attrice.

la trama

In quanto vicino famoso e gradito Poirot viene invitato a pranza da Lady Angkatell ma quale è la sorpresa quando giunto alla dimora viene scortato dal cameriere verso la piscina e qui appare ai suoi occhi una messiscena, come lui la definisce nella propria mente , forse preparata in omaggio alla sua perspicacia ma immediatamente capisce la scena è realta.

Un uomo morente ferito da una pistola è riverso sulla piscina e mormora un nome... Henrietta. E' il dottor Cristow e di fronte a lui una donna,la moglie Gerda che impugna l’arma.
Da stradine secondarie che accedono alla piscina ecco comparire il resto degli ospiti della tenuta ( gli altri personaggi del dramma ).

Guardò l’uomo morente e sussultò: i suoi occhi erano aperti.Erano occhi d’un azzurro intenso con un’espressione che Poirot non poté comprendere, ma che gli parve intensamente consapevole. A un tratto ebbe la strana sensazione che in quel gruppo ci fosse un solo essere veramente vivo: l’uomo che stava per morire. Irradiava intorno a sé una sensazione d’intensa vitalità. Gli altri, in suo confronto, non erano che figure vaghe, personaggi d’un dramma lontano. Quell’uomo solo era vero.

Iniziano subito le indagini e Gerda sembra palesemente la colpevole ma subito si capisce che l’arma impugnata non è quella che ha sparato e la donna viene scagionata.

Ma allora chi è il colpevole?

Ben presto Poirot si accorge che gli interpreti si muovono quasi in accordo per creare piste diverse, ma che non portano a nulla, come mossi da un intento comune.

Socchiuse gli occhi e provò a passare in rassegna, per l’ennesima volta, tutti i personaggi del dramma. Sir Henry, integro e retto, funzionario governativo. Lady Angkatell, misteriosa, stravagante, capace di affascinare, se voleva, e di suggestionare con la propria fertile immaginazione; Henrietta Savernake, che aveva amato John Christow più di se stessa. Il gentile e scialbo Edward Angkatell. Midge Hardcastle, quella ragazza bruna, dall’aspetto pratico. La faccia confusa e sbalordita di Gerda Christow, col revolver in mano. L’impassibilità di David Angkatell.
Ognuno di loro aveva dei motivi per poter essere sospettato.


Questo romanzo è un po’ diverso dagli altri perchè inizia subito col presentarci i vari personaggi ed a delineare le loro caratteristiche psicologiche e le reazioni che si creano nei loro rapporti.Queste relazioni ci aiuteranno a capire in che modo è maturata l’idea dell’omicidio e quale nè la causa e a farci capire che molto spesso sbagliamo, perché ci concentriamo su quello che appare senza sforzarci di comprendere oltre quello che vediamo.

Poirot non rispose subito; dopo un po’ dichiarò: “Fin dal principio ho pensato che questo delitto fosse o così semplice da non crederci (la semplicità, mademoiselle, non può essere sconcertante) o molto complesso. Abbiamo a che fare con una mente capace di invenzioni ingegnose, cosicché ogni volta che ci sembra di essere sul punto di scoprire la verità, siamo condotti su una falsa traccia che ci porta a un punto morto. Questo susseguirsi di inizi che non conducono a niente di concreto non è naturale, ma volutamente creato. È una mente molto sottile quella che ci tiene in scacco così.”

Quindi ripensando a questa citazione di Poirot dobbiamo rileggere la psicologia dei vari personaggi ed arriveremo sicuramente ad inviduare il colpevole dell'omicidio .

Buona indagine a tutti

Eli


domenica 5 settembre 2021

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AMO LEGGERE : IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE

AMO LEGGERE : IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE

domenica 5 settembre 2021


Cari amici rieccomi con le mie letture .

Ho letto da poco un romanzo che avevo acquistato tempo fa ma era rimasto sullo scaffale da leggere della mia libreria.

Ero curiosa di verificare se il grande successo decretato dalla critica avesse risonanza con i mei gusti  in modo da inserirlo nell'elenco di quelli che considero i miei libri.


" IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE "

     di Clara Sanchez, edizioni Garzanti

recensione libri Sanchez

Eccovi la storia.

Il profumo delle foglie di limone e quello che a fine settembre pervade le strade assolate e deserte della Costa Blanca in Spagna.

È qui che si incontrano le vite di Sandra e Julian.

Essi sono le voci narranti del romanzo, due personaggi lontani tra loro, per età e ancora di più per esperienze di vita.


Sandra ha 30 anni, un anello al naso e ciocche rosse tra i capelli. Non ha un lavoro, ha litigato con i genitori ed è incinta di un uomo che non è sicura di amare ed è alla disperata ricerca di un po' di serenità.    

Durante il soggiorno nella casa al mare della sorella conosce Fredrik e Karin Christensen, una coppia di adorabili vecchietti norvegesi che la soccorrono mentre ha un malore in spiaggia, e da quel momento diventano per lei i nonni che non ha mai avuto, le offrono la loro premurosa amicizia e l'accolgo nella loro spaziosa casa Villa Sol.
( Incomprensibile risulterà al lettore l'atteggiamento di Sandra perché non ci si aspetta che una ragazza incinta si trasferisca di punto in bianco a casa di due sconosciuti che conosce appena.)

Julian invece è un sopravvissuto del campo di concentramento di Mauthausen, erede e testimone di

 " un passato che ormai non importava più a nessuno ma del quale non riuscivo a  dimenticare neppure un giorno";

È arrivato da Buenos Aires, dopo aver ricevuto una lettera dall'amico Salva, suo compagno durante quella prigionia e ora impegnato a localizzare i nazisti e a dar loro la caccia.
Insieme alla lettera Salva gli ha inviato un ritaglio di giornale con la foto di due membri della comunità nazista che si nascondono in Costa Blanca; sono invecchiati ma ancora riconoscibili, sono i coniugi Christensen, criminali nazisti distintisi per la ferocia con cui hanno sterminato gli ebrei tanto da meritarsi la Croce d'Oro, vecchietti all'apparenza incantevoli ma che nascondono una verità agghiacciante.

Julian sa bene che le persone non cambiano ed è intenzionato a far finalmente giustizia sorvegliando la casa degli anziani e dei loro amici. Ed è così che scopre la presenza di Sandra, a cui egli rivelerà la triste realtà, per metterla in guardia contro quei simpatici vecchietti e lei, da infiltrata, cercherà di confermare i sospetti di Julian.

Karin e Frederik un'anziana coppia, all'apparenza pacifici e anonimi ma in realtà furono rispettivamente un'infermiera ed un ufficiale nazista.
È singolare vedere una coppia anziana con la fragilità e limiti dell'età e pensare a quanto male hanno fatto da giovani, male di cui sembrano non rendersi conto, chiusi nel loro modo di pensare; sembrano proprio ridicoli man mano che la storia scorre perché si trasformano in anziani fragili, come tutti del resto, nonostante la loro ferma convinzione di appartenere ad una razza superiore.

lunedì 29 marzo 2021

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AMO LEGGERE : ALLA FINE DEL VIAGGIO

AMO LEGGERE : ALLA FINE DEL VIAGGIO

lunedì 29 marzo 2021

 

Eccomi ancora una volta a parlarvi del mia ultima lettura e come spesso accade si tratta di un thriller.

 " ALLA FINE DEL VIAGGIO "

di Antonio Fusco, edizioni Giunti 

 


 

 

Vi ho già parlato del mio amato commissario Casabona, il protagonista dei precedenti libri di Antonio Fusco e precisamente in questo post .

Eccovi la sua nuova indagine.

Tutti sono con gli occhi al cielo per vedere i fuochi d'artificio in onore della festa di S.Jacopo ma non è così per il commissario Casabona perché è seduto al tavolo del ristorante, insieme a sua moglie Francesca,  mentre lei gli comunica che lo sta lasciando perché ormai non crede più nel loro rapporto.
Ma il cellulare squilla con insistenza e Francesca si alza e va via, sapendo che come al solito è il lavoro che lo sta chiamando.

Stavolta sembra un caso di suicidio, ma convocato presso una ferrovia trova una scena davvero assurda; un uomo è stato investito da un treno veloce mentre era legato, incosciente, ad una sedia a rotelle posta tra i binari e di lui non sono rimasti che pezzi sparsi tutto intorno.


Inizia così una nuova indagini del commissario Casabona che nonostante abbia la tristezza e la rabbia nel cuore si butta a capofitto in questa indagine, perché, come sempre, saprà affrontare la sua vita privata anche con l'aiuto del  lavoro che riesce a mitigare il suo carattere a volte troppo impulsivo e la rabbia che sta provando in questi momenti, per il comportamento così irrazionale della moglie .

Lavorando tenacemente insieme alla sua fenomenale squadra fatta di tante unicità particolari, ma che insieme formano un gruppo compatto, riesce a ricostruire il bandolo della matassa.
La successione delle morti, un suicidio di un uomo all'apparenza dalla vita semplice, che fa parte della protezione civile e che si suicida davanti a tutti nel giorno della giostra, quando pensa che la polizia sia sulle sue tracce, come può essere legata alla vicenda dell'uomo sul binario ?

Finché appare lo spettro della pedofilia e tutto si chiarisce quando si scopre che anni prima, in quello stesso luogo, un ragazzo aveva avuto la stessa morte atroce investito da un treno.

Faticosamente, mettendo a posto i pezzettini di un puzzle appaiono altri attori...il volontario della protezione civile, un avvocato, un medico, tutte persone perbene all'apparenza ma che in privato nascondono nefandezze e segreti inconfessabili.

Ed il mitico Casabona con la sua formidabile squadra riuscirà a scoprire la mente diabolica che ha architettato il tutto, tirando nel gioco persone che non si sono mai conosciute ma che hanno una colpa in comune e che perciò, una all'insaputa dell'altra, partecipano al piano diabolico che li porterà al terribile omicidio.
Un piano di vendetta ben studiato che arriva dal passato per punire i peccatori e svelare le loro colpe.

Un thriller che non delude come tutti i romanzi che hanno per protagonista il nostro umano e fallibile commissario Casabona.


«Restituirò tutto alla fine del viaggio, gli sguardi distratti che si lasciarono sfuggire l'essenza delle cose, le parole taciute che non diventeranno mai un ricordo. Restituirò l'orgoglio che mi impedì di tornare e la coerenza che nascose tutte le altre strade che avrei potuto percorrere. Restituirò le opportunità mancate come i biglietti non spesi e non ci sarà rimborso perché tutto va sempre in pari alla fine del viaggio.»

 

 Ed io vi auguro di fare un bel viaggio leggendo le indagini del nostro Commisario.

Buona lettura 

Eli

venerdì 12 giugno 2020

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AMO LEGGERE : SEGRETI SEPOLTI

AMO LEGGERE : SEGRETI SEPOLTI

venerdì 12 giugno 2020


Care amiche anche oggi torno con una recensione che riguarda una thriller che come sapete è un genere che  adoro leggere
                                    

 “Segreti sepolti” 

di Lisa Unger, edizioni  Giunti




Ed è stata una piacevole scoperta per la storia avvincente ben scritta e soprattutto carica di tante valenze psicologiche ed emozionali .

Ridley Jones ama la sua vita e se stessa.
Lavora come giornalista freelance e viene ritenuta nel proprio ambiente un ottimo giornalista;
vive  a New York, nella casa che aveva da studentessa, ed ama il quartiere cosi brillante e vario in cui abita.

Ha una famiglia che la sostiene nelle sue scelte e da cui si sente amata.

Ma questo bel ritratto della sua vita improvvisamente cambia quando, con un gesto istintivo, decide di salvare la vita ad un bambino, sul ciglio di un marciapiede, che, in compagnia della madre impegnata a curare il fratellino in passeggino, decide di attraversare la strada .
Ridley istintivamente si getta letteralmente e lo strappa via dalla strada e dal camion che stava per investirlo.
Improvvisamente la sua vita viene rivoltata e Ridley perde tutte le sue  certezze e non sa più neanche chi sia.
Questa suo gesto eroico la sbatte su tutti i notiziari ed  i giornali di New York ed assieme alla popolarità arriva una lettera anonima ed una foto di una bimba in compagnia di una donna e le parole

 “ sei tu mia figlia? “
Stranamente capisce che non è uno scherzo e rimane turbata poichè riconosce nella donna un volto a lei molto somigliante.
D'improvviso tanti pensieri e tante parole rimaste sospese nel tempo della sua vita sembrano trovare risposte.
Anche il suo rapporto filiale che la legava allo zio MAX, amico fraterno del padre e che alla sua morte le aveva lasciato in eredità una bella somma di denaro, sembra essere messo in discussione e visto in una prospettiva diversa .
I genitori non sorridono a queste sui dubbi che lei tranquillamente espone quasi a voler essere smentita, anzi li alimentano ancora di più, lasciando in sospeso le sue domande.
Anche il fratello Ace, che tanti anni addietro era andato via dalla vita della famiglia per tanti dissapori, la lascia con altre domande e nessuna risposta.

Da qui inizia il percorso della protagonista che la vede alla ricerca di una verità che passo dopo passo sembra stravolgerla sempre più .
Può davvero essere che lei non sia la ragazza brillante figlia del famoso medico Benjamin Jones pediatra affermato e stimato?
può essere che sia nata in un’altra famiglia?
e perché i suoi genitori negano con tutte le forze ed anzi ostacolano la sua ricerca della verità?

Queste sono le domande che la tormentano e Ridley si sente abbandonata ma non demorde;
deve conoscere e si vede dunque costretta a recupare tutti i tasselli per ricostruire il  proprio passato, investigando su tutte le  persone a lei più care, ma così facendo si avvicina ad un limite  che sembra pericoloso oltrepassare  perché tutti sembrano intenti a nascondere 

segreti sepolti  ed inconfessabili .

In questa sua ricerca non è sola, Jake la accompagna .
E’ un nuovo incontro per lei, un coinquilino al quale la ragazza in un impeto di trasporto e di fiducia confessa ciò che le sta accadendo .
Jake è affascinante ma strano,misterioso, solitario ma Ridley sente di potersi fidare anche se lo stesso dubbio viene instillato nel lettore che viene messo di forte a questo personaggio, Jake, un uomo apparso apparentemente per caso ma che sembra di sapere molto di più di quello che dice …

è un alleato o è un avversario che tenta di sabotarla ?

E' una storia  che per molti versi si avvicina al sentire del lettore che spesso , se non in queste modalità , si chiede spesso

 “chi sono veramente “  “questa è la mia vita” 
  “ come poteva essere se …"

alla ricerca di se stessi, del vero io al di là di tutti i condizionamenti della vita .

Effettivamente la scrittrice ha saputo ben creare una trama da thriller con un tempo ritmato e ben condito da vari colpi di scena, che si fa leggere con piacere, che non risulta nè banale nè noioso e anzi presenta un ritmo sempre più travolgente, in una storia ben scritta e avvincente.

Vi auguro buona lettura e vi saluto alla prossima recensione 


Eli







mercoledì 15 aprile 2020

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AMO LEGGERE : LE INDAGINI DEL COMMISSARIO CASABONA

AMO LEGGERE : LE INDAGINI DEL COMMISSARIO CASABONA

mercoledì 15 aprile 2020




recensione-libri-antonio-fusco



Sono sempre stata appassionata di libri gialli .

Ho iniziato da piccola a leggere i romanzi gialli ed ho iniziato con la grande maestra del genere  Agatha Christie perchè nella mia casa d'infanzia c'è una grande libreria e ci sono tanti romanzi della famosa giallista.

Mi sono appassionata subito e così nel corso degli anni ho scoperto altri grandi scrittori di gialli .

Lo scorso anno ero alla ricerca di qualcosa di nuovo e su consiglio della libraia ho comprato il primo libro scritto da Antonio Fusco ed è stata una bella scoperta e soprattutto  mi sono subito innamorata del commissario Tommaso Casabona.

Il mondo letterario è pieno di famosi commissari di polizia ma questo commissario è diverso dagli altri perché è un uomo normale, è un uomo che ama il suo lavoro e lo affronta con dedizione e coscienza, rispetta i suoi collaboratori ma non risparmia a loro rimproveri e lavate di capo come succede nel mondo reale .
Affrontare ogni giorno il crimine non è facile, non ci sono orari, non ci sono feste ed a volte anche la famiglia viene messa in secondo piano, perché non ci si ferma fino a quando non si arriva alla soluzione dell'indagine.

Ed infatti nel caso di Tommaso Casabona a farne le spese è proprio la sua famiglia …
la moglie Francesca è stanca di aspettarlo e di sentirsi trascurata...
la figlia Chiara, laureata in psicologia, contariamente al volere del padre studia all'estero,Barcellona, per specializzarsi in criminologia  e proprio per questo suo lavorio si troverà in pericolo durante un caso seguito dal commissario...
Alessandro invece da' un dolore ancora piu profondo al padre perché è un tossicodipendente e vive in una comunità per cercare di disintossicarsi.

 Casabona con la droga aveva avuto a che fare sempre per via del suo lavoro …
aveva avuto a che fare con i genitori , persone esasperate a volte distrutte, sfiancate dalla lotta contro i demoni della dipendenza …come si sbagliava a non pensare che sarebbe potuto capitare anche a lui…

Tutto questo ci avvicina di più al commissario Casabona rispetto ad altre figure che lo hanno preceduto nel mondo letterario, perché come tanti uomini vive in un diffile equilibrio tra la vita lavorativa, che affronta sempre con energia ed impegno, mettendo insieme indizi e prove passo dopo passo, e la vita familiare che spesso invece lascia sfuggire al suo controllo .

E’ un personaggio vero, credibile, e per questo lo leggiamo con piacere affrontare, come capo della squadra mobile di Valdenza, i crimini e delitti vari seguendo sempre  la sua regola

 ''Chiediti perché e troverai il movente, e se troverai il movente sarai vicino all'assassino''


Vi lascio in compagnia del Commissario e delle sue indagini.

Buona lettura


Eli


lunedì 26 agosto 2019

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AMO LEGGERE: LENA E LA TEMPESTA

AMO LEGGERE: LENA E LA TEMPESTA

lunedì 26 agosto 2019


Sono una fan di Alice Allevi.
Mi sono sempre divertita nel leggere le giornate della dottoressa Allevi
una specializzanda in medicina legale, ed ho sorriso alle sue disavventure che,
pur coinvolgendola in situazioni al limite del paradosso, vedono però una ragazza caparbia e determinata che porta avanti con serietà i propri studi ed il proprio lavoro.

Sicuramente molti di voi la conosceranno,se non per la lettura diretta dei romanzi forse per aver visto la serie televisiva che li ripropone,e che ha avuto largo successo di pubblico.

Leggendo del nuovo libro pubblicato dalla scrittrice Alessia Gazzola , non ho esitato ad acquistarlo per seguire l'autrice in questa nuova strada del suo raccontare.





 LENA E LA TEMPESTA

Questo è il titolo del romanzo.
Vi dico subito che è un libro unico e non fa parte di nessuna serie ne si ricollega alla precedente.
Leggendolo sono rimasta un pochino delusa, non perchè sia scritto male,anzi l'autrice sa raccontare bene i luoghi come in un dipinto e la narrazione scorre facilmente, ma non sono riuscita ad entrare in empatia col personaggio di Lena.
Sono rimasta come sospesa ad osservare sperando che da un momento all'altro succedessa qualcosa che me la facesse sentire piu viva e vera.

 ATTENZIONE

continuando leggerai la trama del libro

sabato 27 luglio 2019

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AMO LEGGERE : IL GIOCO DI GERALD

AMO LEGGERE : IL GIOCO DI GERALD

sabato 27 luglio 2019


Amo leggere specialmente d'estate nel silenzio dei pomeriggi assolati.

La lettura mi fa viaggiare con la fantasia e mi porta in mondi sconosciuti.

Adoro il genere giallo- thriller, non tanto il genere horror e tra questi il re del brivido è sicuramente  Stephen King ma  tra i tanti titoli della sua bibliografia ho scelto di leggere quelli non tanto horror e tra questi mi è piaciuto tantissimo
                 
                                   

IL GIOCO DI GERALD

Quella non era la prima volta che Gerald sottoponeva la moglie a giochi erotici per ravvivare un'unione ormai spenta .
Nell'isolata casa sul lago, in una tiepida giornata autunnale, Jessie si piega, riluttante, ad una delle ennesime fantasie sessuali del marito.
Ammanettata al massiccio letto di legno, ribellandosi improvvisamente a quella umiliante imposizione, tenta di allontanare con un calcio l'eccitato partner che si affloscia privo di vita, stroncato da un attacco di cuore.
Per Jessie è il primo passo in un labirinto di terrore.
Immobilizzata e angosciata, impossibilitata a raggiungere qualsiasi strumento utile alla propria liberazione cade in preda ad un vortice di confusi pensieri , febbrili voci interiori che si accavallano,oscuri demoni del passato che prendono consistenza dentro di lei.
In un alternarsi di acute sensazioni fisiche, i crampi dovuti alla posizione e il dolore per le escoriazioni ai polsi, e allucinazioni, tra lampi di pazzia a sprazzi di lucidità, Jessie deve affrontare due inquietanti visitatori, un affamato cane randagio e un'ombra mostruosa e irreale che fa capolino all'ingresso della stanza e che non sa se è frutto della sua angoscia o è reale.

E' davvero una trama particolare, un romazo claustrofobico come viene definito da molti, perchè si svolge tutto in una stanza ma che vi tiene imprigionati nella lettura.

La tensione cresce sempre più perché sulla donna sconvolta incombe la morte lenta ed agghiacciante ma non è tutto perché arrivano dolorosi ricordi della sua infanzia a ghermire la povera Jessie .
I ricordi del passato che aveva tenuto ben lontani, nascosti  in un angolo della sua mente a cui non voleva accedere, ora riaffiorano violentemente superando tutte le barriere che aveva eretto, ma è proprio il riaffiorare alla coscienza di un morboso e antico segreto che le offre un insperato appiglio e la spiegazione capace di condurla alla salvezza .


Buona lettura


Eli





martedì 4 aprile 2017

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AMO LEGGERE : L'IPOTESI DEL MALE

AMO LEGGERE :  L'IPOTESI DEL MALE

martedì 4 aprile 2017



sapete che amo tanto leggere , 
in special modo i gialli e i thriller e in questo genere è maestro Donato Carrisi. 

Da poco ho terminato di leggere " l'ipotesi del male "...IMPERDIBILE 





 L'IPOTESI DEL MALE

A chi non è mai venuto in mente di sparire, abbandonare tutto e cercare di ricominciare daccapo, lontano, per migliorare quello che nel nostro quotidiano non ci soddisfa ma poi si sa il pensiero svanisce in fretta;  
invece non è così per qualcuno che magari non riesce proprio ad accettare la propria vita ed è così  insofferente da voler mettere in atto davvero la sua scomparsa.

Il libro  parla proprio di queste persone così insofferenti e tristi che alla fine decidono di sparire per davvero da un giorno all’altro e vengono inghiottiti dal nulla.

Come spesso accade, gli scomparsi vengono presto dimenticati ma c'è anche chi non si arrende, chi non vuole che queste persone finiscano per sempre nell'oblio: Mila Vasquez, la migliore nella ricerca delle persone scomparse. 
Sono passati sette anni dalle vicende raccontate ne Il Suggeritore e ora Mila ha deciso volontariamente, di "esiliarsi" nel Limbo, ovvero la sezione persone scomparse, quella con la "Stanza dei passi perduti" dalle cui pareti, tappezzate dalle foto di chi è svanito, centinaia di occhi la fissano muti. 

Mila non può abbandonarli, deve continuare a cercarli tra la folla e ovunque e questa ricerca non la abbandona mai anche quando non è in servizio poichè essi  non possono essere dichiarati morti fin quando non si trova  il loro corpo ma neanche sono vivi perché di essi non si sa più nulla ...
sono allora nel Limbo .

Ma qualcosa di strano succede quando incominciano a ricomparire  dalle tenebre che li hanno inghiottiti, uomini e donne che tornano non per riabbracciare i loro cari o per riprendersi la propria vita, ma per uccidere. 


 ATTENZIONE

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mercoledì 21 dicembre 2016

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AMO LEGGERE : LA RAGAZZA DEL TRENO

AMO LEGGERE :  LA RAGAZZA DEL TRENO

mercoledì 21 dicembre 2016


Finalmente ho letto anche io il libro cosi discusso e valutato positivamente dal quale hanno tratto il film che non ho visto …forse meglio così a quanto dicono



recensione-la-ragazza-del-treno



La storia è interessante.
 
Credo però che il personaggio di Rachel, la voce dominante, la donna triste e solitaria, alcolista, con un divorzio traumatico alle spalle ed aggrappata ai pallidi resti di una normalità che è riuscita a non mandare in frantumi andando avanti ed indietro su un treno come se andasse al lavoro che ha ormai perso da tempo si sia dilungato un po’ troppo nel romanzo.
 
Pagine e pagine raccontano sempre le stesse sensazioni mentre le altre due donne Megan e Anna vengono quasi inserite a forza  proprio per svolgerne la trama gialla.
  
In effetti entrambe hanno poca consistenza caratteriale e psicologica a parte il timido riscatto finale di Anna , mentre Megan ne esce inconsistente pur conoscendo il dolore che l’ha sconvolta ; ma neanche i personaggi maschili  riescono a riscattarsi e ad emergere  creando empatia nel lettore .

Lo schema letterario di  raccontare la storia dalla voce delle tre donne protagoniste, quasi un alternarsi di diario giornaliero di ognuna di loro poteva essere un’idea validissima ma nel passare da un diario all’altro non riesco a riconoscere la presenza della donna che racconta e a tal proposito il titolo del paragrafo inizia con il nome di chi racconta , forse proprio per ricordarci chi parla .

 ATTENZIONE

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giovedì 1 settembre 2016

UN BUON LIBRO PER COMPAGNIA

UN BUON LIBRO PER COMPAGNIA

giovedì 1 settembre 2016


Cari amici  
vedo che siete già tutti super operativi con le vostre attività creative...instancabili, mai fermi.
Io invece in questo periodo mi sto dedicando alla lettura e ancora non mi va di mettermi all'opera anche se le idee in cantiere sono tante.


Fa ancora tanto caldo e il  pomeriggio mi piace trascorrere un po' del tempo libero che riesco a rubare alle altre attività giornaliere seduta fuori sul mio terrazzino con un buon libro per compagnia.




amo-leggere




Come già vi ho detto più volte amo tantissimo leggere,merito tutto del mio papà che nella nostra casa aveva ed ha tutt'ora una grande libreria e a noi ragazze bastava solo scegliere il titolo che più ci attirava e così trascorrevamo le nostre vacanze estive leggendo, leggendo, leggendo.

Lo ringrazio per questo amore che mi ha trasmesso e che ancora oggi mi riempie quegli attimi di relax trasportandomi in un mondo lontano e facendomi vivere tante vite diverse, come ci ricordava il grande maestro Umberto Eco



«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita:la propria. 

Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… 

perché la lettura è una immortalità all’indietro.»



 Umberto Eco


Il genere che preferisco è quello giallo poliziesco e naturalmente la mia scrittrice preferita è Agatha Christie ma mi piacciono anche Elizabeth George e Charlotte Link e i nostri grandi Giorgio Faletti e Donato Carrisi.


Adesso ho iniziato a leggere un libro di Clara Sanchez

” Il profumo delle foglie di limone “e magari alla fine della lettura vi faccio sapere le mie impressioni e possiamo parlarne  insieme.

Vi abbraccio e... buona lettura a tutti

            “ leggere è cibo per l’anima e la mente “




Eli